Trasformare le nostre città  all’insegna della qualità  e del buon vivere. Sono convinto che sia questo uno degli obiettivi prioritari che, oggi, ogni sindaco è chiamato a perseguire con grande determinazione per ridare un volto sempre più umano e accogliente agli spazi in cui abitiamo. Le grandi trasformazioni che hanno interessato le nostre città  nei decenni passati, infatti, anche a causa della velocità  con cui si sono susseguite, non sempre sono state accompagnate e guidate da progetti capaci di mettere alla base quelle esigenze di qualità  della vita e sostenibilità  che oggi sono più che mai centrali nel sentire comune dei cittadini e devono orientare le scelte dell’amministrazione pubblica. Ecco perché, a Cesena, da tempo abbiamo inserito in agenda progetti che vanno in questa direzione, coinvolgendo anche partner privati interessati alla valorizzazione e al miglioramento qualitativo della nostra città . E’ una direzione di marcia imboccata molti anni fa con la scelta di privilegiare il riuso delle aree dismesse all’interno del tessuto urbano. Alla fine degli anni ’70 si diede avvio al recupero dell’ex stabilimento Arrigoni, di fronte alla stazione ferroviaria, destinandolo a campus scolastico, alla realizzazione dell’autostazione e ad altre funzioni pubbliche. Negli anni ’90 è stata la volta del Piano di recupero dell’ex Zuccherificio, una grande area industriale tra la via Emilia, il fiume Savio e il centro storico con destinazioni integrate. Sono sorte residenze Peep, un centro commerciale, il polo direzionale della Cassa di Risparmio e gli uffici dell’USL, oltre a un nuovo ponte che collega il nuovo quartiere con la zona Ippodromo, una passerella ciclopedonale che unisce le due sponde del fiume e un sovrappasso carrabile della via Emilia. Completeranno il quartiere, progettato dallo studio Gregotti associati, la nuova sede delle facoltà  di Architettura e di Ingegneria e il nuovo palazzo comunale. Un terzo intervento che merita di essere ricordato è quello del PRU denominato Parco Europa, lungo il viale che conduce dalla stazione alla zona ex zuccherificio. L’intervento, che riguarda le aree di insediamento dei più antichi capannoni per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli, interamente di proprietà  privata, trasformerà  il tessuto produttivo in comparti per residenza, commercio e uffici e doterà  la città  di una nuova stazione per gli autobus extraurbani e di un’area sulla quale sorgerà  un istituto superiore a completamento del campus scolastico. Il progetto è curato dall’architetto Adolfo Natalini. Ma il più importante di questi progetti è, senza dubbio, quello che farà  nascere un nuovo quartiere denominato “Novello”, in onore di Malatesta Novello che in passato arricchì Cesena di colta bellezza attraverso la riqualificazione di un’area di 33 ettari posta sopra la Secante, l’asse urbano di scorrimento in variante alla via Emilia che, nel tratto urbano, si interra per 1600 metri dando vita al primo ecotunnel realizzato in Italia, e a cavallo della ferrovia a nord ovest della città . Questa zona, collocata a ridosso del centro storico, è stata per decenni l’insediamento storico delle attività  legate al commercio ortofrutticolo, ma da tempo ha perso la sua funzione originaria. Negli intenti dell’amministrazione comunale, che ha definito le linee guida, il quartiere Novello diventerà  un luogo centrale e simbolico del tessuto urbano e sarà  innalzato ai massimi livelli europei sotto il profilo della qualità  urbanistica e architettonica. A questo fine abbiamo indetto un concorso internazionale di idee, consentendo ai partecipanti di sperimentare anche nuovi approcci, sempre fedeli al criterio del buon vivere stabilito dalla filosofia dell’intervento. Fra i dieci finalisti figurano alcuni fra i più importanti studi di progettazione italiani ed europei: Braghieri, Chipperfield, Tagliabue, Snozzi, Viganò, Monestiroli, Gulinello, Gabrielli, Galantino, Casamonti. Il richiamo alla qualità  della vita non è una semplice dichiarazione di intenti, ma si esprime in scelte concrete che abbiamo anticipato proprio nelle linee di indirizzo. Penso, ad esempio, all’esclusione dell’attraversamento carrabile dell’area, il che significa che sarà  una zona prevalentemente pedonale, o alla previsione di uno spazio centrale di aggregazione che accoglierà  gran parte del verde dell’intero comparto. O, ancora, alla possibilità  di collegamento alla rete di teleriscaldamento per gli edifici che sorgeranno. Nell’utilizzo complessivo dell’area, inoltre, la funzione residenziale avrà  un peso prevalente (circa l’80%). In particolare, una quota importante (non inferiore al 5%) della superficie edificabile sarà  riservata ad alloggi destinati alla locazione e alla vendita a prezzi agevolati. Il resto della superficie, invece, ospiterà  un grande parco pubblico, spazi pedonali, un parcheggio sotterraneo (circa 260 posti), attività  commerciali e artigianali e un nuovo edifico scolastico che completerà  l’oferta degli istituti superiori cesenati, arricchendo il campus lì presente. Sotto il profilo urbanistico, uno dei principali obiettivi è la valorizzazione dell’asse di via Europa: questa strada, da arteria di servizio diventerà  un vero e proprio viale cittadino, con alberature e appropriato arredo urbano, assumendo il ruolo di direttrice privilegiata di collegamento tra l’area della stazione ferroviaria e il nuovo polo universitario e polivalente dell’ex Zuccherificio. Il quartiere Novello, infine, permetterà  di rispondere alla necessità  di connettere fisicamente e simbolicamente le due parti della città  separate dall’infrastruttura ferroviaria, che oggi rappresenta una censura fortissima, anche da un punto di vista psicologico. Sono contento che una delle operazioni di maggior peso per il futuro di Cesena e l’attenzione al buon vivere che la anima siano state recepite anche da diversi soggetti privati all’interno della città . Ritengo, infatti, che quando si devono afrontare trasformazioni urbane così importanti e qualificanti i privati possano assumere un prezioso ruolo di investitori pubblici per poter dotare la città  di servizi e spazi a favore della collettività .