L’archivio

Art. 1 – Costituzione – Denominazione – Sede – Durata

Costituita, in Reggio Emilia, lAssociazione denominata Archivio Osvaldo Piacentini”. LAssociazione ha sede in Reggio Emilia, Via Reverberi n° 2.

La durata dell’Associazione è convenuta al 31.12.2015, salvo proroga deliberata dall’Assemblea degli Associati.

L’Archivio Osvaldo Piacentini è un’Associazione senza fini di lucro costituita nel febbraio del 1993 a Reggio Emilia con la partecipazione del Comune di Reggio Emilia, della Provincia di Reggio Emilia, della Cooperativa Architetti e Ingegneri e della famiglia Piacentini.

Scopo dell’Associazione, secondo l’Art.2 dello Statuto, è quello di raccogliere ed ordinare la documentazione dell’attività  di Osvaldo Piacentini in campo urbanistico, politico ed ecclesiale e di svolgere un’attività  di promozione culturale e di ricerca nel campo delle scienze del territorio, con una particolare attenzione ai temi del sociale, della qualità  della vita, dell’integrazione e della partecipazione.

Nata con le poche risorse che l’attività  volontaria dei soci e l’attenzione delle Istituzioni fondatrici ha consentito di rendere disponibili, l’Associazione ha mosso i suoi primi passi iniziando un paziente e complesso lavoro di raccolta e catalogazione del vasto e disperso materiale documentario che testimonia della vicenda umana e professionale di Osvaldo Piacentini; l’apertura, dal 1997, alla consultazione del patrimonio documentario (Archivio personale di Osvaldo Piacentini e Fondo Cooperativa Architetti e Ingegneri), dopo un primo Inventario di consistenza, va nella direzione di fornire essenzialmente servizi ed occasioni di elaborazione culturale e di dibattito all’utenza, mentre contestualmente procede il lavoro di catalogazione a supporto dell’attività  di ricerca e di promozione culturale.
una vignetta di Piacentini

Nella medesima direzione va letta la pubblicazione del Notiziario dell’Archivio Osvaldo Piacentini con saggi ed articoli di docenti, professionisti ed amministratori provenienti da tutta Italia, inediti estratti dal patrimonio documentario dell’Associazione, progetti già  attuati o in fase di attuazione in collaborazione con Enti, Pubbliche Amministrazioni e altre istituzioni culturali.

La ricerca e gli approfondimenti tematici sono ideati e sostenuti dall’apporto volontario degli associati che, incontrandosi sotto forma di gruppi di studio, danno vita a progetti e collaborazioni, in convenzione con Istituzioni ed Enti.

Numerosi Enti hanno deliberato la loro adesione all’Archivio: oltre al Comune e alla Provincia di Reggio Emilia, la Regione Emilia-Romagna, che ha aderito all’associazione ed ha contribuito alle attività  per tramite dell’Istituto per i beni Artistici, Culturali e Naturali, le Province di Piacenza, Parma, Modena, Bologna, i Comuni di Comune di Bologna, Cavriago (RE), Cesena, Correggio, e di Modena, Parma, Reggio Emilia, S.Ilario d’Enza e diverse Comunità  Montane in ambito regionale, Enti pubblici ed istituzioni quali l’AGAC di Reggio Emilia e l’Istituto Nazionale Urbanistica – Emilia Romagna, oltre a circa 250 soci a titolo personale, espressione di un esteso e vario mondo professionale, accademico ed amministrativo diffuso nelle regioni del Paese.

Archivio Osvaldo Piacentini
Associazione di persone ed Enti
via Reverberi, 2 – 42100 Reggio Emilia
tel. 0522/441040 – 451657 fax 0522/439336

LO STATUTO

Art. 1 – Costituzione – Denominazione – Sede – Durata

Costituita, in Reggio Emilia, lAssociazione denominata Archivio Osvaldo Piacentini”. LAssociazione ha sede in Reggio Emilia, Via Reverberi n° 2.

La durata dell’Associazione è convenuta al 31.12.2015, salvo proroga deliberata dall’Assemblea degli Associati.

Art. 2- Oggetto dellassociazione

L’Associazione, che non ha fini di lucro, intende perseguire esclusivamente finalità  di solidarietà  sociale. Scopo dell’Associazione è lo svolgimento di attività  nel settore della tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico (n.7 art.10 D.Lgs. 460/97).
In particolare l’Associazione ha per oggetto le seguenti attività :
a) preservare, raccogliere, custodire e ordinare gli scritti e la documentazione di Osvaldo Piacentini, curandone la catalogazione ed archiviazione e favorendone lo studio e/o la pubblicazione da parte di storici, teologi e urbanisti;
b) promuovere studi di urbanistica, politica, storia e teologia e l’approfondimento degli argomenti che attrassero l’interesse professionale e spirituale di Osvaldo Piacentini, sia nelle forme della ricerca scientifica che in quelle della pubblica informazione, a tal fine costituendo più sezioni dedicate ai diversi campi di esperienza umana e professionale di Osvaldo Piacentini;
c) procurare le risorse per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
Fatto divieto all’Associazione di svolgere attività  diverse da quelle sopra elencate. L’Associazione potrà  tuttavia svolgere attività  direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 e successive modifiche e integrazioni.

Art. 3 – Membri dell’Associazione
Sono membri di diritto dell’Associazione la signora Liliana Piacentini Bussi, i suoi figli e la Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia.
Possono far parte dell’Associazione in qualità  di soci tutti coloro che, persone fisiche e persone giuridiche, pubbliche e private, Associazioni non riconosciute e Fondazioni ne condividono gli scopi.
La domanda di Associazione deve essere presentata in forma scritta, deve essere approvata dal Consiglio di Presidenza ed implica la completa adesione all’istante alle clausole del presente Statuto.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.
Espressamente esclusa la temporaneità  della partecipazione alla vita associativa.

Art. 4 – Diritti e doveri degli Associati
Gli Associati hanno uguali diritti e uguali doveri, indipendentemente dalla loro qualifica; in particolare i soci maggiori di età  hanno tutti diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Inoltre hanno diritto di partecipare alle attività  dell’Associazione e di contribuire alle stesse in ragione delle specifiche competenze e conoscenze.
Le persone giuridiche partecipano all’Associazione in persona del legale rappresentante pro-tempore o di un suo delegato.
Gli Associati hanno il dovere di contribuire al perseguimento degli scopi sociali ed al reperimento delle risorse necessarie, secondo le deliberazioni dell’Assemblea.
Gli Enti Pubblici membri dell’Associazione, potranno assumere impegni finanziari compatibilmente alle norme di finanza pubblica ed in conformità  alle priorità  di intervento stabilite dall’organo collegiale.

Art. 5 – Diritto di recesso – esclusione
Tutti i membri hanno piena facoltà  di recesso, previa semplice comunicazione a mezzo lettera raccomandata A.R. o equipollente inviata al Presidente del Consiglio di Presidenza, con preavviso di almeno 120 (centoventi) giorni rispetto alla data di effettiva operatività  del recesso.
Il Consiglio di Presidenza può, all’unanimità , deliberare l’esclusione del membro che si sia reso responsabile di grave inadempienza agli obblighi derivanti dal presente Statuto, ovvero da deliberazione degli organi sociali.
In caso di recesso ovvero di esclusione, l’Associato resta responsabile per le obbligazioni relative al periodo di sua appartenenza all’Associazione.

Art. 6 – Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
– l’Assemblea degli Associati;
– il Consiglio di Presidenza, il Presidente del Consiglio di Presidenza e i VicePresidenti.
– il Comitato esecutivo, quando nominato;
– il Collegio dei Revisori.

Art

Art. 7 – Assemblea degli Associati

L’Assemblea degli Associati è costituita dagli Associati di diritto e dagli Associati ammessi ai sensi del precedente Art. 3.

Ciascun Associato dispone di un voto.

Ciascun membro può farsi rappresentare, nelle assemblee, da un altro membro munito di apposita delega scritta da conservare agli atti dell’Associazione.

L’Assemblea  degli  Associati,  regolarmente  costituita,  rappresenta l’universalità  degli Associati; le sue deliberazioni, prese in conformità  della legge e del presente atto, vincolano tutti gli Associati ancorché non intervenuti o dissenzienti.

In caso di deliberazioni dell’Assemblea che comportino impegni finanziari o patrimoniali per gli Enti Locali membri dell’Associazione, i conferimenti degli stessi sono subordinati a deliberazione degli organi competenti i quali si riservano il diritto di recesso ai sensi dell’ Art. 5.

L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea è preceduta dal Presidente del Consiglio di Presidenza o, in caso di assenza dai Vice Presidenti.

In mancanza di entrambi l’Assemblea nomina il proprio Presidente.

Dalle riunioni dell’assemblea si redige processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario

Art. 8 – Assemblea Ordinaria
L’Assemblea si riunisce in sede ordinaria ogni anno, previa comunicazione, a mezzo lettera con almeno 30 (trenta) giorni di preavviso, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora di riunione, nonché degli argomenti all’ordine del giorno.
L’Assemblea ordinaria dovrà  inoltre riunirsi, su richiesta del Consiglio di Presidenza ovvero di almeno un decimo degli Associati, entro due mesi dalla richiesta, previa comunicazione, a mezzo lettera con almeno 30 giorni di preavviso, del giorno, dell’ora e del luogo di riunione nonché degli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art. 9 – Competenza dell’assemblea ordinaria
L’Assemblea in sede ordinaria delibera in ordine alla:
a) approvazione del bilancio preventivo, del rendiconto economico e finanziario annuale e delle relazioni esplicative ad essi allegate;
b) predisposizione degli indirizzi e delle direttive generali dell’Associazione;
c) elezione dei membri del Consiglio di Presidenza;
d) programmazione delle iniziative volte al conseguimento degli scopi sociali;
e) adozione di regolamenti per il funzionamento dell’Associazione.
Le deliberazioni sono valide quando raggiungono la maggioranza assoluta dei presenti.

Art. 10 – Assemblea Straordinaria
L’Assemblea si riunisce per deliberare in sede straordinaria su richiesta di un numero di membri che rappresenti un decimo almeno degli Associati o su iniziativa del Consiglio di Presidenza, previa comunicazione scritta agli associati con preavviso non inferiore a 30 (trenta) giorni, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo della riunione nonché degli argomenti sottoposti alla sua deliberazione. L’Assemblea in sede straordinaria delibera in ordine alla:
a) modifica dello Statuto;
b) scioglimento dell’Associazione, nei casi non disciplinati dall’art.18.
Le deliberazioni sono valide in ordine alle modifiche dello Statuto quando sono votate dalla maggioranza assoluta degli associati, in ordine allo scioglimento dell’Associazione quando sono assunte con il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
Le modifiche sostanziali del presente Statuto e in particolari riguardanti la modifica dell’oggetto dell’Associazione, i diritti e i doveri degli Associati, la rappresentanza nell’Assemblea e lo scioglimento dell’Associazione, sono subordinate alla ratifica degli organi collegiali degli Enti Locali membri dell’Associazione.
Le modifiche non sostanziali allo Statuto deliberate dall’Assemblea verranno trasmesse entro trenta giorni dalla loro approvazione agli Associati per presa d’atto.
In caso di scioglimento dell’Associazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, il patrimonio archivistico verrà  devoluto all’Archivio Storico della Biblioteca “A.Panizzi” del Comune di Reggio Emilia e quello economico ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità  sociale indicate dal Vescovo pro-tempore della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
Art. 11 – Consiglio di Presidenza
Il Consiglio di Presidenza è eletto dalla Assemblea degli Associati ogni triennio ed è costituito da un numero di membri non inferiore a sette e non superiore a ventuno; il numero dei componenti da eleggere viene stabilito dalla Assemblea degli Associati che provvede alla sua elezione.
Quando il Consiglio di Presidenza sia costituito da più di sette membri può nominare al proprio interno un Comitato esecutivo composto da non più di cinque membri.
Ai membri del Consiglio di Presidenza possono essere corrisposti emolumenti annuali individuali non superiori a quelli previsti dal D.P.R. n.645/94 e dalla Legge 336/95 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 12 – Funzionamento del Consiglio
Il Consiglio si riunisce almeno una volta all’anno, presso la sede sociale. Può essere altresì convocato dal presidente quando lo ritenga opportuno o quando ne faccia richiesta la maggioranza dei membri del Consiglio.
Il Consiglio ha i seguenti compiti:
a) ottemperare alle delibere dell’Assemblea e darvi esecuzione;
b) determinare il contributo annuale e le ulteriori modalità  per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie al raggiungimento degli scopi sociali;
c) tenere l’amministrazione e redigere il bilancio preventivo, il rendiconto economico e finanziario e le relative relazioni esplicative;
d) ammettere ed escludere i soci;
e) tenere a disposizione dei soci tutti i libri e i rendiconti annuali approvati dall’assemblea;
f) fornire a i soci per iscritto tutti i chiarimenti e le informazioni richieste rispetto ai libri sociali e ai rendiconti annuali approvati dall’assemblea.
Delle riunioni del Consiglio si redige processo verbale sottoscritto dal presidente e dal Segretario.
Qualora deliberazioni del Consiglio comportassero impegni finanziari o patrimoniali per gli Enti Locali membri della Associazione, i relativi conferimenti sono subordinati a deliberazione degli organi competenti i quali sì riservano il diritto dì recesso ai sensi dell’Art. 5.
Il Consiglio è regolarmente costituito quando sono presenti i due terzi dei membri. Le deliberazioni sono valide quando sono votate dalla maggioranza dei membri presenti; in caso di parità  prevale il voto del Presidente.

Art. 13 – Organi del Consiglio – Relative Competenze

In occasione della sua prima riunione il consiglio elegge il Presidente, uno o più Vice Presidenti, il Tesoriere ed i Segretari, attribuendo a ciascuno i poteri che riterrà  opportuno delegare, entro i limiti legali e statutari, per il miglior funzionamento del Consiglio; quando ne ricorra la circostanza ai sensi del precedente art. 11, Presidente, Vice Presidenti, Tesoriere e Segretari si riuniscono a formare il Comitato Esecutivo, cui il Consiglio di Presidenza può delegare collegialmente propri poteri ai finì del miglior funzionamento dell’Associazione.

Il Presidente del Consiglio rappresenta l’Associazione nei rapporti con i terzi, avendone la legale rappresentanza, sia direttamente sia tramite un suo delegato e compie tutti gli atti necessari al buon funzionamento del Consiglio stesso.

Il Presidente del Consiglio convoca e presiede l’Assemblea degli Associati sia in sede ordinaria che straordinaria; convoca il Consiglio e ne coordina i lavori; presenta al Consiglio e, dopo la sua approvazione, alla Assemblea, lo schema di bilancio e la relazione illustrativa dello stesso comprensiva della proposta dì ammissione di nuovi membri che ne abbiano fatta domanda.

I poteri del Presidente e le sue funzioni di rappresentanza della Associazione nei rapporti con i terzi possono essere esercitati, in caso di assenza o di impedimento, dai Vice Presidenti ; di fronte a terzi la firma del VicePresidente fa fede dell’assenza od impedimento del medesimo.

Il Tesoriere amministra il patrimonio finanziario dell’Associazione in armonia con gli scopi dell’Archivio e gli indirizzi del Consiglio, firma i mandati di spesa e coordina le iniziative per il reperimento dei fondi, presenta al Comitato Esecutivo ove esistente o al Consiglio lo schema dì bilancio consuntivo e preventivo del quale trasmette copia per conoscenza agli Enti membri dell’Associazione.

I Segretari sono rispettivamente responsabili e ordinatori dell’attività  scientifica delle due Sezioni dì cui al precedente Art. 2 lettera b, e della cura dei relativi fondi documentari applicando le deliberazioni del Consiglio di Presidenza e del Comitato Esecutivo.

Art. 14 – Sindaci Revisori

L’Assemblea ordinaria elegge tre Sindaci revisori scegliendo al loro interno il Presidente del Collegio con il compito di sovraintendere alla regolarità  della amministrazione e facoltà  di partecipare alle sedute del Consiglio dì Presidenza.

I Sindaci revisori restano in carica tre anni, con mandato rinnovabile.

Ai Sindaci revisori possono essere corrisposti emolumenti annuali individuali no superiori a quelli previsti dal D.P.R. n.654/94 e dalla Legge 336/95 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 15 – Materiale di proprietà  dell’Associazione
Costituisce materiale di proprietà  dell’Associazione la documentazione già  in proprietà  della famiglia Piacentini (Fondo Pietro Piacentini, Fondo Liliana Bussi Piacentini, Fondo Maria Piacentini-Fortelli), nonché la documentazione pertinente già  in proprietà  della Cooperativa Architetti e Ingegneri (Fondo archivistico della Sezione Urbanistica).
Saranno altresì di proprietà  dell’Archivio i materiali che verranno donati dagli Associati, cui compete il diritto dì fissare limiti di accessibilità  agli stessi da parte del Pubblico entro il termine ultimo del 4 gennaio 2005, nonché quanto comunque verrà  acquisito dalla Associazione.

Art. 16 – Fondo patrimoniale dell’Associazione.
Il Fondo patrimoniale dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni e/o contributi da parte di enti pubblici e privati e/o persone fisiche.
Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone:
a) dei versamenti effettuati da coloro che aderiscono all’Associazione;
b) dei redditi derivanti dal suo patrimonio
c) degli introiti realizzati nello svolgimento delle sue attività  (mostre, convegni, seminari, ecc.).

Art. 17 – Bilancio

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio di Presidenza sottoporrà  all’Assemblea il rendiconto economico e finanziario relativo all’anno precedente ed il bilancio preventivo relativo all’anno in corso.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività  di cui all’art.2.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.18 – Estinzione dell’Associazione
Costituiscono cause di estinzione dell’Associazione:
a) la scadenza del termine di durata dell’Associazione, ai sensi del precedente Art. 1, in difetto di previa delibera di proroga assunta dall’Assemblea degli Associati;
b) il venir meno, per recesso, della maggioranza dei membri fondatori costituiti dalle parti che hanno sottoscritto l’atto costitutivo;
c) l’impossibilità  dì raggiungimento dello scopo dell’Associazione.
In tutte le dette ipotesi, l’Assemblea degli Associati provvederà  tempestivamente alla nomina di uno o più liquidatori definendone i compiti e le attribuzioni.

I SOCI

Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI)- sezione Emilia Romagna
Associazione culturale “Il Ponte” di Vercelli
Azienda Consorziale Gas Acqua (AGAC) di Reggio Emilia.
Comune di Bologna
Comune di Cavriago
Comune di Cesena
Comune di Correggio
Comune di Guastalla
Comune di Modena
Comune di Parma
Comune di Reggio Emilia
Comune di S.Ilario d’Enza
Comunità  Montana Appennino Reggiano
Comunità  Montana Valli Taro e Ceno
Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia – Urbanistica
Istituto Nazionale Urbanistica (INU) – Sezione Emilia Romagna
Provincia di Bologna
Provincia di Modena
Provincia di Reggio Emilia
Provincia di Parma
Provincia di Piacenza
Regione Emilia Romagna
Unione Nazionale Comuni Enti Montani (UNCEM)

L’Archivio Osvaldo Piacentini conta ormai 250 soci a titolo personale, espressione di un esteso e vario mondo professionale, accademico e amministrativo diffuso nelle regioni del Paese.
Oltre che dall’Emilia Romagna gli associati provengono da Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Toscana, Marche, Abruzzo e Lazio: sono architetti, urbanisti, ingegneri, geologi, agronomi, economisti, storici, sociologi, amministratori, docenti universitari, funzionari pubblici o semplicemente amici che, sulla scia dell’impegno professionale, umano, civile e religioso di Osvaldo Piacentini, seguono e promuovono con creatività  e vivacità  intellettuale le attività  dell’Associazione.

COME ADERIRE

Per aderire all’Archivio Osvaldo Piacentini come persona è sufficiente provvedere al versamento della quota associativa annuale di 50 euro, tramite bonifico bancario:

Banca Popolare dell’Emilia Romagna
Agenzia 5 – Reggio Emilia
coordinate IBAN
IT/O6/G/05387/12804/000001112238

SCHEDA DI ADESIONE PERSONALE

* Nuova adesione: scheda scaricabile formato .doc
* Rinnovo di adesione: scheda scaricabile formato .doc

SCHEDA di ADESIONE per ENTI
Per Enti, società  e Pubbliche amministrazioni è disponibile la scheda di adesione: scheda scaricabile formato .doc

Occorre poi inviare all’Archivio la scheda compilata in ogni sua parte per posta, tramite fax o per e-mail
Archivio Osvaldo Piacentini
via Reverberi n.2
42100 REGGIO EMILIA
Fax 0522/439336

LE ATTIVITA’

L’Archivio Osvaldo Piacentini dal 1995 ad oggi ha promosso numerose iniziative in tutti gli ambiti dell’attività  dell’Architetto Osvaldo Piacentini. Ricordiamo brevemente, in ordine cronologico:

1995
– Catalogazione dei Fondi della Sezione civile, contenenti documentazione riguardante l’attività  ecclesiale, politica e l’epistolario personale di Osvaldo Piacentini.
– Presentazione del volume di G. Dossetti, “La ricerca costituente 1945-1952”, a cura di A.Melloni, Il Mulino, Bologna, 1994.
Interventi di L. Elia, M. Guasco, V. Onida, R. Prodi.

1996
– Inventariazione dei documenti Fondo Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia.
– Studio della metodologia per la conservazione e la catalogazione in collaborazione con la Biblioteca Municipale “A.Panizzi” di Reggio Emilia e con l’Archivio di Stato di Reggio Emilia.
– Convenzione triennale con l’Istituto per i Beni artistici, naturali e culturali della Regione Emilia Romagna per l’inventariazione dei Fondi.

1997
– I° numero del Notiziario dell’Associazione.
– Partecipazione al Seminario e alla Mostra documentaria “Correggio dopo la guerra: la costruzione di un sistema locale” promosso dalla CGIL e dal Comune di Correggio.
– Inaugurazione dei locali dell’Archivio e apertura alla consultazione dei Fondi inventariati.
– Partecipazione alla sezione espositiva della Rassegna Urbanistica Regionale (RUR) a Ferrara.
– Costituzione di gruppi di ricerca e di studio animati dagli associati, con l’obiettivo di stendere specifici progetti di ricerca, di animazione culturale, di aggiornamento e di verificarne la fattibilità  in collaborazione con gli Enti locali associati all’Archivio.
– Pubblicazione dell’Inventario dei fondi. Sezione civile, a cura di S. La Ferrara, con prefazione di G. Badini, Edizioni Diabasis, Reggio Emilia 1997, ISBN 88-8103-045-4, pp155.
– Modifica dello Statuto

1998
– II° numero del Notiziario dell’Associazione.
– Attività  di animazione culturale con la formalizzazione di tre gruppi di studio sui temi:
1) Coesione sociale, per un progetto sul tema “Coesione sociale: problemi di cittadinanza in contesti urbani e rurali in transizione” da proporre a diverse istituzioni regionali.
2) Storia e memoria, per la sistematizzazione la discussione dei documenti estratti dal fondo archivistico della Sezione civile destinati ad una “Antologia degli scritti di argomento storico, politico e religioso di Osvaldo Piacentini”.
– Completamento dell’Inventario della documentazione cartografica della Sezione professionale di 15.000 tavole.
– Ricerca svolta per la Provincia di Bologna sul tema “L’esperienza di pianificazione dell’area metropolitana bolognese nell’occasione dello schema direttore e nella prospettiva della cooperazione istituzionale” (AOP WP1)
– Acquisizione e catalogazione del Fondo Parmiggiani, un piccolo fondo di riviste dell’area cattolica del dissenso degli anni ‘60 -’70, donato da un privato.

1999
– III° numero del Notiziario dell’Associazione.
– Promozione della collana editoriale “Città . Luoghi e confini” dedicata a Osvaldo Piacentini dalle Edizioni Diabasis di Reggio Emilia e diretta dal prof. Bruno Gabrielli, in occasione della Convegno di presentazione del primo volume, Stefano Storchi, La città  fra storia e progetto, Reggio Emilia 1999.
– Progetto per l’Inventariazione dell’Archivio storico dell’Istituto secolare dei Servi della Chiesa e per la Catalogazione di dettaglio del Fondo Dino Torreggiani
– Accordo di programma tra Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Reggio Emilia per la realizzazione di un Osservatorio sulla coesione sociale e sui problemi di cittadinanza di contesti urbani e rurali in transizione, accordo che individua l’Archivio Osvaldo Piacentini quale ente gestore del progetto di ricerca.
– Convegno di Convegno di presentazione della proposta della esperienza di urbanistica partecipata della V circoscrizione (Reggio Emilia): Progettazione di un parco pubblico intitolato a Osvaldo Piacentini.
– I° e II° incontro del ciclo di Seminari “Incontri Emiliani” sui temi dell’urbanistica e della pianificazione territoriale: Silvano Tintori “Piano, sociale complesso e ambiente difficile” (19/06/99) e Gianluigi Nigro “Beni culturali tra vincolo e piano” (30/10/99).
– Modifica dello Statuto per l’adeguamento alla normativa ONLUS.
– Working Papers n.1 L’esperienza di pianificazione dell’area metropolitana bolognese nello schema direttore e nella prospettiva della cooperazione istituzionale, n. 2 Introduzione alla ristampa in edizione critica del Progetto Appennino, n. 3 Note per gli incontri emiliani.
2000
– IV° numero del Notiziario dell’Associazione
– Ricerca “Coesione sociale e problemi di cittadinanza di contesti urbani e rurali in transizione”, commissionata all’Archivio Osvaldo Piacentini da Regione Emilia Romagna, Comune e Provincia di Reggio Emilia. Lo scopo del progetto è quello di approntare uno Studio di fattibilità  per la conduzione di un’attività  di ricerca sul campo abbinata a un’attività  di monitoraggio delle multiformi esperienze di coinvolgimento della dimensione sociale nel processo di pianificazione urbanistica, sottoponendo gli atti del monitoraggio alla riflessione di un gruppo di lavoro multidisciplinare formato da docenti universitari, professionisti, funzionari di pubbliche amministrazioni e ricercatori appartenenti a molteplici settori.
– Abitare la contemporaneità , progettare il territorio, ciclo di Audizioni promosso da Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia , Regione Emilia Romagna in collaborazione con l’Archivio Osvaldo Piacentini, nell’ambito delle attività  del progetto di ricerca dell’Osservatorio sulla Coesione sociale:
· Saint-Denis, France: la Cathédrale, le Stade, la croisée des chemins, 25 novembre 2000, Reggio Emilia – Sala del Tricolore
· Domande sulla cittadinanza, con Raffaella Lamberti e Giacomo Marramao, moderatori Ettore Borghi, Maria Grazia Ruggerini, 7 dicembre 2000 , Reggio Emilia, in collaborazione con l’Università  degli studi di Modena e Reggio Emilia, Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
– Incontri Emiliani – Prosecuzione del ciclo di incontri con i seminari di:
· Paolo Rigamonti, Uno spazio ragionevole per il piano di area vasta, 29/1/00;
· Alessandro Balducci, Le nuove politiche urbane e la necessaria riscoperta di approcci partecipativi, 25/3/00;
· Giovanni Crocioni, Alternative possibili per la pianificazione urbana, 9/6/00.
– I° Incontro del ciclo degli Incontri Piemontesi: Città  e cittadinanza. La progettazione delle nuove realtà  urbane, Vercelli 17/11/00.
– Pubblicazione di un volume che raccoglie gli scritti più significativi: Osvaldo Piacentini, Senza stancarsi mai. Scritti di un cittadino diacono, a cura di S. La Ferrara, con testimonianze di Giuseppe Dossetti sr e Giuseppe Campos Venuti.
– Convegno di presentazione dell’Antologia degli scritti: Osvaldo Piacentini, Senza stancarsi mai. Scritti di un cittadino diacono.
Il prof. Paolo Prodi dell’Università  di Bologna, moderatore, ha ripercorso le tappe della vita di Piacentini illustrate dai suoi scritti raccolti nell’Antologia.
Relatori del convegno: Giuseppe Dossetti jr, Ermanno Gorrieri, don Daniele Simonazzi e Lorenzo Tagliaferri, Franco Valli, con interventi del Vescovo mons. Adriano Caprioli, dell’Assessore alla Cultura Sandra Piccinini, del Presidente della Provincia Roberto Ruini e del Presidente della Fondazione Manodori Dario Caselli.
– Inventariazione della nuova documentazione pervenuta all’Associazione in occasione della pubblicazione degli scritti più significativi di Osvaldo Piacentini. (Archivio Civile – Fondo 7)

2001
– Patrocinio al Corso di Specializzazione post-laurea Master in Sviluppo sostenibile e gestione dei sistemi agro ambientali dell’Università  degli Studi di Bologna, sede di Reggio Emilia.

2002
Pubblicazione degli Atti del Convegno di presentazione dell’antologia degli scritti di O.Piacentini “Senza stancarsi mai. Scritti di un cittadino diacono”.Chi fosse interessato ad averli può scrivere all’Archivio indicando il riferimento Working paper n. 9.

Altri progetti in corso

“Non è importante che pensiamo le stesse cose, che immaginiamo e speriamo lo stesso identico destino; ma è invece straordinariamente importante che, ferma la fede di ciascuno nel proprio originale contributo per la salvezza dell’uomo e del mondo, tutti abbiano il proprio libero destino, tutti il proprio spazio intangibile, nel quale vivere la propria esperienza di rinnovamento e di verità , tutti collegati l’uno all’altro nella comune accettazione di essenziali ragioni di libertà , di rispetto e di dialogo … mentre si lavora, ciascuno a proprio modo, ad escludere cose mediocri per fare posto a cose grandi. ”
Aldo Moro, Pasqua 1976

GLI INCONTRI EMILIANI

L’Archivio Osvaldo Piacentini e la Regione Emilia Romagna hanno promosso, a partire dal giugno 1999, un ciclo di cinque seminari nazionali di studio con esperti provenienti da tutte le Regioni del Nord e del Centro Italia, con lo scopo di dare risalto a casi di studio e temi di ricerca rilevanti per la pratica e la cultura urbanistica.
L’apporto critico sollecitato nei contributi dei relatori e negli interventi di quanti sono intervenuti a discuterne le tesi ha preso le mosse tanto dalla esperienza di effettive pratiche di governo del territorio quanto dalla riflessione sviluppata nelle sedi della ricerca disciplinare e multidisciplinare.
Il Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” del Comune di Cavriago ha offerto una sede accogliente e discosta e la risposta alle sollecitazioni proposte dagli Incontri è stata partecipe, attenta e numerosa, fornendo un apporto originale per la varia e diversa provenienza culturale dei contributi e per il taglio informale degli approcci.
L’Archivio ha proposto ai relatori una AGENDA di questioni che vanno dai temi della democrazia, della rappresentanza, della comunità , a quelli della competizione territoriale; all’interno di questa agenda ciascuno dei relatori ha collocato, con totale libertà , il proprio contributo.
Lo sviluppo delle attività  di riflessione e comunicazione affidate agli Incontri Emiliani è stato seguito dal Comitato Scientifico dell’Archivio, costituito da Gian Luigi Nigro, Paolo Rigamonti e Silvano Tintori.

SINTESI DELLE GIORNATE DI STUDIO

  • Silvano Tintori: “Piano, sistema sociale complesso e ambiente difficile”.
  • Gian Luigi Nigro: “Beni culturali e paesaggio tra vincolo e piano”.
  • Paolo Rigamonti: “Uno spazio ragionevole per il piano d’area vasta. Riflessioni sul caso lombardo”.
  • Alessandro Balducci: “Le nuove politiche urbane e la necessaria riscoperta di approcci partecipativi”.
  • Giovanni Crocioni: “Alternative possibili per la pianificazione urbana”.

Si è tenuto a Vercelli il 17 novembre 2000 il primo “Incontro Piemontese” che avvia una promettente collaborazione con una serie di soggetti culturali e istituzionali del Piemonte al fine di realizzare una serie di seminari, sul modello di quelli realizzati dall’Archivio a Cavriago per gli Incontri Emiliani, per riflettere su diversi aspetti delle nuove realtà  della pianificazione urbanistica e territoriale.
(Scarica l’Abstract in formato Ms-Word, 21 Kb)

Il primo ciclo degli Incontri Emiliani,
che ha contribuito a rendere Reggio Emilia più ricca di opportunità  culturali e più visibile nella rete regionale e padana degli eventi e della riflessione urbanistica, ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto per i Beni Artistici, Naturali e Culturali della Regione Emilia Romagna
e ha incontrato il favore di istituzioni ed enti locali che di volta in volta hanno contribuito alla sua realizzazione:
AGAC, Banco San Geminiano e San Prospero, Bipop CaRiRe, CooperBanca, Legacoop.
“Si racconta che in altri tempi la cattedrale di Chartres colpita da una folgore bruciasse da cima a fondo. Allora, dicono, migliaia di persone accorsero da tutti gli angoli del mondo, persone di tutte le condizioni. Attraversarono l’Europa come uccelli migratori, e si misero tutti insieme a ricostruire la cattedrale sulle sue antiche fondamenta. Rimasero sul posto fin quando l’immenso edificio fu terminato, architetti, artisti, operai, saltimbanchi, nobili, prelati, borghesi, ma il loro nome rimase sconosciuto, e oggi ancora nessuno sa come si chiamavano quelli che innalzarono la cattedrale di Chartres. Senza che ciò vi spinga a congetturare sulle mie convinzioni o i miei dubbi – che qui, d’altronde, non hanno nulla a che vedere – io penso che l’arte ha perduto il suo significato nel momento in cui
si è separata dal culto.”
I. Bergman (1956)

L’OSSERVATORIO DELLA COESIONE SOCIALE

L’Osservatorio della Coesione sociale sui problemi di cittadinanza di contesti urbani e rurali in transizione è un percorso comune di studio e di animazione, finanziato da una convenzione tra l’Archivio Osvaldo Piacentini e la Regione Emilia Romagna, il Comune e la Provincia di Reggio Emilia , che ha lo scopo di sperimentare un modello di monitoraggio delle relazioni (esistenti, progettate, possibili) tra le persone che “abitano” un determinato territorio e le istituzioni che in quel territorio cercano di amministrare potenzialità  e risorse e di governare conflitti.

Non si tratta tanto di una raccolta di dati e di informazioni quanto di una riflessione comune riguardante principalmente i modi d’abitare, indagati e interrogati per comprendere il sistema di coerenze che guida, o meno, la relazione tra l’individuo e l’ambiente in uno spazio sociale dato.

Al FORUM dell’Osservatorio della Coesione Sociale possono partecipare quanti desiderano confrontare e discutere esperienze e competenze di diversa natura e provenienza sia geografica sia disciplinare, scambiandosi informazioni, segnalazioni bibliografiche o casi, indicazioni metodologiche e contributi.

(Scarica il programma delle attività  dell’Osservatorio in formato MS-Word, 40Kb)

Per richiedere la registrazione e l’accesso al FORUM occorre inviare una E-mail all’indirizzo aop@iol.it contenente le seguenti informazioni:

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Motivazioni della propria partecipazione al Forum.

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dell’OSSERVATORIO DELLA
COESIONE SOCIALE
(per utenti registrati)

L’Archivio Osvaldo Piacentini, insieme al Comune di Reggio Emilia, la Provincia di Reggio Emilia e la Regione Emilia Romagna ha promosso un Ciclo di Audizioni dal titolo “Abitare la contemporaneità , progettare il territorio”.
Tra i numerosi stimoli emersi in questi primi mesi di attività  dell’Osservatorio un posto importante è occupato dall’intenzione, espressa anche da alcuni degli attori locali coinvolti e interessati al progetto, di costruire occasioni di ascolto e di discussione sui temi trattati, da proporre a quanti, impegnati nelle professioni, nello studio, nel governo locale, si trovano ad affrontare i temi della qualità  della vita e della promozione della coesione sociale. à stato selezionato un caso studio significativo in ambito nazionale ed europeo che si intreccia a un percorso di ricerca che, da diverse angolazioni, pone quesiti e articola argomentazioni rispetto ai temi della cittadinanza. Le audizioni si sono svolte nei mesi di novembre-dicembre, in concomitanza con il procedere delle altre attività  dell’Osservatorio.

I AUDIZIONE: CASO STUDIO
“Saint-Denis, France: la Cathédrale, le Stade, la croisée des chemins”
sabato 25 novembre 2000
Reggio Emilia – Sala del Tricolore
(Scarica l’Abstract in formato Ms-Word 42 Kb)

II AUDIZIONE: PERCORSO DI RICERCA
“Domande sulla cittadinanza”
Raffaella Lamberti e Giacomo Marramao
Moderatori: Ettore Borghi e Maria Grazia Ruggerini
giovedì 7 dicembre 2000
Reggio Emilia – Aula Magna dell’Università  di Modena e Reggio E.
in collaborazione con il Laboratorio Linguistico-multimediale “Gabrina degli Albeti” della Fondazione “Studium regiense”
(Scarica l’Abstract in formato Ms-Word 40 Kb)

IL CONVEGNO DI PRESENTAZIONE DELL’ANTOLOGIA DEGLI SCRITTI di O.PIACENTINI

Il volume “Senza stancarsi mai – scritti di un cittadino diacono”, curato da Silvia La Ferrara dell’Archivio Osvaldo Piacentini, raccoglie una selezione di scritti del noto architetto reggiano dagli anni giovanili fino a pochi mesi prima della morte ed è stato pubblicato ad opera dell’Archivio “Osvaldo Piacentini” con il contributo della Fondazione Manodori.

L’8 Aprile 2000 si è svolto a Reggio Emilia un convegno di presentazione dell’Antologia. In quell’occasione le tappe della vita di Piacentini, illustrate dai suoi scritti, sono state ripercorse dai relatori del convegno fra i quali comparivano figure di rilevanza nazionale come il prof.Paolo Prodi (in veste di moderatore) e l’on. Ermanno Gorrieri che ha ricordato l’esperienza di Piacentini durante la Resistenza.

Sono intervenuti inoltre i reggiani Franco Valli sul tema “La cooperativa Architetti e la città “, don Giuseppe Dossetti jr sul tema “L’impegno nella chiesa”, don Daniele Simonazzi che ha trattato il tema “Il povero e il diaconato” e il diacono Lorenzo Tagliaferri sul tema “il Villaggio Architetti e la Parrocchia del Preziosissimo Sangue”.

L’attenzione della comunità  ecclesiale e civile reggiana all’incontro è attestata dalla presenza del Vescovo mons. Adriano Caprioli, dell’assessore alla cultura Sandra Piccinini, del presidente della Provincia Roberto Ruini e del presidente della Fondazione Manodori Dario Caselli che hanno aperto i lavori.

Aprile 2002: E’ uscito il Working Paper n. 9 contenente gli Atti del Convegno di Presentazione dell’Antologia. Chi fosse interessato ad averli può scrivere all’Archivio.

EDEN

Progetto europeo EDEN (Electronic Democracy European Network)
L’obiettivo generale di EDEN è il miglioramento della comunicazione tra Pubblica Amministrazione (PA) e cittadino nel processo decisionale con l’offerta di accesso attraverso differenti tipi di media in modo da raggiungere la “maggioranza silenziosa” generalmente esclusa dai processi di PA.
L’obiettivo sarà  raggiunto attraverso l’integrazione nelle infrastrutture esistenti predisposte per il dialogo tra PA e cittadini di strumenti che utilizzano il loro linguaggio naturale, ottenendo così una interazione diretta e più ricca. Il contesto di applicazione scelto per sviluppare i casi pilota sono le reti di pianificazione urbana, le quali coinvolgono numerosi gruppi diversi quali pianificatori, architetti e cittadini. La comunicazione di questi gruppi sarà  gestita attraverso la loro integrazione negli strumenti di pianificazione urbana come la navigazione geografica, i forum di discussione, le applicazioni di gruppo, o i servizi di previsione.
Il ruolo dell’Archivio è quello di proporre testi e documenti sul tema del caso pilota (le reti di pianificazione urbana) e di fornire assistenza per la produzione di direttive scientifiche per la definizione delle parole-chiave e di ogni altra informazione necessaria alla implementazione degli strumenti e delle tecnologie di analisi automatica dei testi.
Partner principali sono: il Comune di Bologna, OMEGA Generation, il Comune di Vienna, Telepolis, il Comune di Nisko (Polonia), l’Università  di Brema.

Progetto PANGEA
Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia Romagna con le risorse del Fondo Sociale Europeo, vede l’Archivio partner di En.A.I.P. Emilia Romagna e del Consorzio di Solidarietà  Sociale di Modena per la realizzazione di attività  corsali nel settore dei servizi; l’impegno dell’Archivio è in particolare quello di offrire consulenza per il corso rivolto a Operatori per la gestione dei servizi di ospitalità .

Patrocinio del Corso di perfezionamento post-lauream “Master in Sviluppo sostenibile e gestione dei sistemi agro ambientali” dell’Università  degli Studi di Bologna, sede di Reggio Emilia.

V° Numero del Notiziario dell’Associazione

Pubblicazione dell’Inventario del Fondo Cooperativa Architetti e Ingegneri: l’Inventario di consistenza del Fondo Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia corredato da alcuni contributi critici che aiutano a comprenderne le caratteristiche e ne mettono in luce le potenzialità  e dalla catalogazione di dettaglio di alcuni progetti significativi sia per le tematiche affrontate sia per i problemi posti in sede di catalogazione.

Ristampa in edizione critica del “Progetto Appennino”: in convenzione con la Regione Emilia Romagna viene riproposto il Progetto Appennino, corredato tabelle e illustrazioni fotografiche in B/N, illustrazioni fotografiche e alcune carte tematiche a colori. Il volume presenterà  brevemente i protagonisti della stagione di pianificazione degli anni ‘70 e descriverà  il milieu politico e culturale nel quale crebbe e si sviluppò l’attività  di studio e di ricerca del Progetto.
Due saggi critici di Roberto Fanfani (Università  di Bologna) e di Giovanni Galizzi (Università  Cattolica del Sacro Cuore di Milano) collocheranno il Progetto nella prospettiva della evoluzione sociale della montagna emiliano-romagnola e della innovazione delle politiche pubbliche per le aree rurali.

Pubblicazione degli Atti dei seminari del I ciclo Incontri Emiliani
– Atti del seminario degli Incontri Emiliani del 25 marzo 2000 Le nuove politiche urbane e la necessaria riscoperta di approcci partecipativi con Alessandro Balducci
– Atti del seminario degli Incontri Emiliani del 9 giugno 2000 Alternative possibili per la pianificazione urbana con Giovanni Crocioni.

Pubblicazione degli Atti delle due Audizioni dell’ Osservatorio permanente sulla Coesione sociale:
– Atti del seminario L’esperienza di Saint Denis del 27 novembre 2000
– Atti del seminario Domande sulla cittadinanza del 7 dicembre 2000FONDI ARCHIVISTICI

L’Inventario dei Fondi della sezione civile (Archivio privato di Osvaldo Piacentini)

Nel dicembre 1988 un Convegno nazionale promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica ricordava la figura di Osvaldo Piacentini; in quella sede tenne una relazione Giuseppe Dossetti sr. dedicato alla ricostruzione del profilo biografico dell’architetto recentemente scomparso, sulla base di una prima ricognizione delle carte per opera di F. Della Salda e A. Melloni.
Nel 1989 si costituì , contestualmente alla pubblicazione del contributo di Dossetti e per sua iniziativa, il primo nucleo dell’Archivio Osvaldo Piacentini, e nel luglio del 1995, quando l’Archivio ha trovato una sede stabile nei locali della Sezione Urbanistica della Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia, sono stati trasportati in questa sede i Fondi e sono confluiti nuovi documenti (in originale o in copia).
In tutto 14 buste raccolte dai familiari di Osvaldo Piacentini, 21 buste raccolte ed ordinate da Osvaldo Piacentini stesso, che costituivano l’archivio corrente per le sue attività  extra professionali ed 1 busta contenente documenti raccolti dopo l’inizio dell’attività  di catalogazione e provenienti da amici, colleghi e familiari.

Nel mese di novembre 1997 è stato pubblicato l’Inventario dei fondi. Sezione civile, e nel dicembre 1999 è stata pubblicata una antologia degli scritti più significativi tra quelli dei Fondi della sezione civile: “Senza stancarsi mai. Scritti di un cittadino diacono”.

L’Inventario di consistenza del Fondo Cooperativa Architetti e Ingegneri

Il Fondo Cooperativa Architetti e Ingegneri consta di 2080 Progetti urbanistici ed in minor parte architettonici di diverse tipologie, del periodo 1948/1984 riguardanti un’area geografica che va dalle Marche al Piemonte.
L’Inventario di consistenza è un repertorio cronologico informatizzato che reca un numero progressivo di inventario, il numero di pratica originale, l’anno di inizio della progettazione, il tipo di operazione progettuale eseguita (es.: PRG, PEEP, ecc.), una specifica (quando possibile) del tipo di intervento, il committente, l’area di interesse, il comune e la provincia, il numero di cartelle presenti in Archivio ed il numero di tubi di cartografia.
L’Inventario della documentazione cartografica (14.450 tavole tra lucidi, radex, cartografia di base, tavole a colori) numera progressivamente i tubi che raccolgono la documentazione cartografica, su foglio elettronico, collegato all’Inventario dei progetti (concluso nel 1997) tramite la numerazione alfanumerica degli stessi; è stato registrato ogni singolo tubo, il numero del progetto, il tipo di supporto, eventuali scarti effettuati e indicazioni sullo stato di conservazione o su particolari caratteristiche delle singole tavole.
Riguardo alla metodologia conservativa si è scelto di utilizzare normali tubi di cartone e di conservare stesi in carpette di cartone antiacido -100% puro cotone- i documenti cartografici di maggiore pregio, i più vecchi (anni â40-’50) e quelli relativi ai progetti più importanti e quindi, probabilmente, più richiesti per la consultazione.
Conseguentemente al completamento dell’Inventario di consistenza della documentazione cartografica è stato predisposto, su foglio elettronico, un unico Inventario per la consultazione sia della documentazione cartacea di tipo tradizionale (formato A4), sia della documentazione cartografica.
L’Inventario di consistenza di documenti e cartografia è servito inoltre come base per l’elaborazione di un Catalogo più dettagliato riguardante esclusivamente l’attività  urbanistica (e quella di progettazione edilizia di quartieri e di edilizia convenzionata) della Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia e di Osvaldo Piacentini.
Per l’archiviazione di dettaglio delle singole pratiche (per ora su foglio elettronico), che comprendono documentazione di varia natura, sono state definite preventivamente informazioni sulla natura del materiale (documenti testuali, manoscritti, cartografici, fotografici, a stampa) e sulla consistenza. Per ogni tipologia di materiale sono state predisposte informazioni specifiche: legenda e cartografia di base per le tavole, descrizione secondo ISBD-M per pubblicazioni, descrizione secondo i parametri definiti da IBC-ER per la descrizione delle fotografie, e informazioni su materiale testuale dattiloscritto o manoscritto, nell’ottica di uniformare quanto possibile l’intitolazione dei documenti, per ricavare, col procedere dei lavori, tipologie coerenti e uniformi di titoli attribuiti.

Inventariazione della documentazione fotografica
E’ stata finora compiuta una prima inventariazione di consistenza che ha permesso la stesura del progetto. La documentazione fotografica è costituita da 3000 elementi, di cui 142 negativi, 1100 stampe (452 provini), 400 diapositive, 29 cartoline. Le lastre debbono ancora essere conteggiate. Il progetto di inventariazione è stato steso insieme alla dott.ssa Laura Gasparini, responsabile della fototeca della Biblioteca Municipale “A.Panizzi” di Reggio Emilia e, oltre alla schedatura e all’intervento conservativo, prevede la digitalizzazione dei documenti fotografici più significativi.

La consultazione delle carte dell’Archivio è aperta al pubblico con il seguente orari:
dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30, oppure su appuntamento.